Il diritto industriale e il diritto commerciale costituiscono le coordinate cartesiane dell’attività imprenditoriale e ne definiscono l’ambito operativo.
Il legale deve essere attento e capace a cogliere tutte le sfumature degli interessi non solo economico-patrimoniali dell’imprenditore; ed anche non immediati ma proiettati verso il futuro.
La raffinatezza e l’equilibrio dell’ausilio del legale, in tale contesto, sono assolutamente imprescindibili per l’attività commerciale.
Si tratta di coadiuvare l’imprenditore e i suoi dirigenti nell’elaborare strategie compatibili con le leggi e con i mercati, prevedendo ostacoli, rischi e asperità di percorso, e cogliendo le opportunità commerciali e quelle offerte dalle normative, interne e internazionali, di sostegno e sussidio all’impresa.
Al legale, fra l’altro, compete di concorrere all’identificazione della migliore struttura operativa, eventualmente societaria, e all’ideazione ed all’attuazione delle attività di registrazione, per le questioni attinenti marchi e brevetti; ma anche la consulenza e l’assistenza per le scelte inerenti i rapporti e le cautele con le imprese in stato di disagio operativo o dissesto economico.
Come pure, la definizione degli assetti dei rapporti di lavoro subordinato.


